Con il modulo Professionisti esterni puoi gestire le collaborazioni con professionisti a partita IVA. Attraverso i flussi di ingaggio disponibili su Jet HR, puoi attivare nuove collaborazioni e creare contratti personalizzati.
Di seguito trovi alcuni consigli e approfondimenti sull’ingaggio un professionista esterno.
Fai attenzione alla data di inizio collaborazione
📆 Quando vuoi ingaggiare un professionista esterno, è sempre meglio iniziare il processo di firma su Jet HR con un certo anticipo. In particolare, potrebbe succedere che:
se scegli una data di inizio della collaborazione troppo vicina (es: il giorno successivo), la piattaforma ti avverte che potrebbero non esserci i tempi necessari per concludere il contratto
se scegli una data di inizio collaborazione già passata, rischi sanzioni fino a 36.000€ in caso di controlli (sanzioni fiscali e contributive)
Scegli l’orario e il luogo di lavoro (se necessario)
📍Nel flusso di ingaggio di Jet HR hai la scelta di indicare un orario e un luogo di lavoro: indicali solamente se strettamente necessario. Infatti, un lavoratore in partita IVA in genere è libero di scegliere tempi e modalità di lavoro: prevedere un orario e un luogo di lavoro fissi potrebbe essere un indizio che in realtà il lavoratore è una falsa partita Iva. Per saperne di più, leggi questo articolo.
Scegli il tipo di pagamento
💰 All’interno del contratto puoi gestire diverse tipologie di compenso:
Tipologia scelta dal contratto | Descrizione | Importo/Valore | Espresso in |
Fisso periodico | Il compenso è corrisposto con cadenza periodica (es. mensile), indipendentemente dal numero di ore o attività svolte | Quello espresso nel contratto | Annuale o a fattura |
A corpo | Importo fisso lordo che copre l’intera prestazione e non prevede variazioni | Quello espresso nel contratto | Totale |
A tempo | Calcolato in base al numero di ore o giornate effettivamente lavorate | Specificato in contratto | A fattura |
Variabile | Varia in base al raggiungimento di specifici obiettivi o risultati concordati tra le parti ed è in % su un risultato economico (es: una % del fatturato). Leggi sotto per saperne di più | Percentuale su obiettivi | A fattura |
Fisso + variabile | Una parte del compenso è fissa, mentre una parte è variabile e legata al raggiungimento di risultati o obiettivi. | Fisso + variabile come definito | A fattura |
Su Jet HR puoi anche scegliere:
frequenza della collaborazione (mensile, trimestrale, semestrale, annuale, una tantum o personalizzata)
termini di pagamento (immediato, 30 / 60 / 90 / 120 giorni dall’emissione di fattura o non definito)
metodo di pagamento (bonifico, assegno, addebito o pagamento elettronico digitale)
Come gestire il compenso variabile su Jet HR
💸 Ecco come prevedere un compenso variabile nel flusso di ingaggio del professionista:
devi scrivere le modalità di calcolo del compenso per evitare contenziosi in futuro. Scegli se inserirle direttamente nel contratto o in un allegato
indica la percentuale del compenso e la base su cui calcolarlo (es: il 5% del fatturato mensile generato)
indica la frequenza di pagamento (es: mensile)
indica i termini di pagamento (es: a 30 giorni dall’emissione di fattura)
indica il metodo di pagamento (es: bonifico bancario)
Cosa cambia per te se il professionista ha partita IVA estera
🌎 Se il lavoratore autonomo ha partita Iva estera, ci sono un po’ di differenze a livello fiscale. Qui trovi un riassunto semplificato e non esaustivo, ma ti consigliamo sempre di parlarne con il tuo commercialista:
Ritenuta a titolo d’imposta: i compensi corrisposti a soggetti non residenti senza stabile organizzazione in Italia da parte di un sostituto d’imposta sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta del 30% sull’ammontare lordo. In presenza di convenzioni contro le doppie imposizioni, i compensi possono essere tassabili solo nello Stato di residenza del percipiente oppure soggetti a regole diverse, fermo restando che il soggetto non disponga di una base fissa in Italia.
Fatturazione e IVA: il professionista estero emette fattura secondo le regole del Paese di residenza, senza addebitare l’IVA. Il committente italiano integra la fattura mediante autofattura, applicando il meccanismo del reverse charge (art. 17 DPR 633/1972).
Documentazione necessaria: per applicare correttamente le convenzioni fiscali, il percipiente deve fornire al sostituto d’imposta:
Certificato di residenza fiscale estera rilasciato dall’Autorità del Paese di residenza;
Autocertificazione con cui dichiara che i compensi sono imponibili esclusivamente all’estero ai sensi della convenzione contro le doppie imposizioni.
Come gestire la documentazione dei professionisti esterni
Tutti i documenti relativi all’ingaggio sono disponibili in Documenti > Documenti assunzione
Nella sezione Assunzioni e variazioni vedrai la nuova sotto-sezione Collaborazioni esterni, con tutti i professionisti esterni con cui collabori e lo status del loro ingaggio
