Vai al contenuto principale
Apprendistato: come fare la formazione
Aggiornato oltre 2 mesi fa

Cos'è l'apprendistato professionalizzante

L’apprendistato professionalizzante è un contratto a tempo indeterminato con un costo azienda più basso, obblighi di formazione con tutor aziendali (da riportare in un piano formativo) e la trasformazione automatica in un normale contratto a tempo indeterminato al termine del periodo di formazione (di solito, massimo 3 anni). Leggi il nostro articolo per saperne di più su come funziona l'apprendistato.

Come fare formazione all’apprendista

  • Il contratto di apprendistato si basa sulla formazione. Hai bisogno di ricoprire una certa posizione in azienda e:

    1. assumi un apprendista che dovrà arrivare a coprire un ruolo finale

    2. lo formi per tot. anni (la durata può variare anche a seconda delle competenze di partenza)

    3. al termine della formazione avrai una risorsa preparata ad hoc direttamente in azienda

  • Nello specifico, devi far fare all’apprendista 2 tipi di formazione:

    • formazione in azienda (”professionalizzante”) che prevede:

      1. una parte teorica: si focalizza su aspetti tecnici, normativi o legati alla sicurezza sul lavoro

      2. una parte pratica ("on the job"): prevede l’affiancamento a un tutor aziendale che insegna all'apprendista le competenze operative specifiche della mansione

    • formazione "di base e trasversale":

      1. è un tipo di formazione che viene fatta fuori dall'azienda, tramite enti esterni accreditati dalla Regione;

      2. serve a far acquisire competenze generali, a prescindere dal settore di riferimento (es; sicurezza sul lavoro, competenze digitali, una lingua straniera). È sempre obbligatoria, anche se nel pratico l'apprendista magari ha già quelle competenze

      3. di solito questi corsi devi pagarli tu (capita solo a volte che la Regione abbia fondi sufficienti per finanziare interamente i corsi)

E se la Regione non offre corsi di formazione?

Purtroppo, non c’è uniformità tra le Regioni nel gestire la formazione, quindi dipende molto da dove si trova la tua azienda. In genere funziona così:

  • Quando assumi un apprendista, entro 45 giorni dall’assunzione la Regione ti dovrebbe mandare una comunicazione con cui in sostanza ti dice “hai assunto un apprendista e ora lo devi formare”, di solito insieme ad un catalogo dell’offerta formativa in Regione

  • se la Regione ha mandato la comunicazione, l'azienda dovrà sempre far fare formazione esterna all'apprendista, anche a proprie spese

  • se, invece, la Regione non notifica nulla e non indica l'offerta formativa pubblica, è sufficiente la formazione dell'apprendista on the job

L’apprendista può lavorare in smartworking?

  • L'apprendista può lavorare in smart working, a 2 condizioni: devi garantire che possa fare anche da remoto la formazione (es. quando l’apprendista è in smart, il tutor dovrà monitorare il suo lavoro con call/meeting) e a condizione che sia permesso dalla Regione

  • In ogni caso, l’apprendista dovrà svolgere in sede la maggior parte dell’apprendistato

Attenzione! La possibilità di svolgere l'apprendistato in smart working può variare da regione a regione e dal tipo di mansioni da svolgere. Verifica sempre con il tuo consulente la fattibilità.

Il piano formativo: cosa deve contenere

  • Ogni apprendista deve avere un piano formativo, personalizzato e dettagliato, che deve tenere conto delle competenze iniziali dell'apprendista e degli obiettivi formativi da raggiungere

  • Il livello di preparazione iniziale e il titolo di studi dell'apprendista incidono significativamente sul tipo di formazione da erogare, soprattutto quella esterna all'azienda. Ad esempio, la formazione esterna sono 120 ore nel triennio, ma, se l’apprendista ha il diploma, le ore diventano 80 e, se ha la laurea, diventano 40

  • Il piano formativo deve contenere:

    • i dati aziendali, dell'apprendista (compreso il titolo di studio) e del tutor (compresi gli anni di esperienza)

    • il progetto formativo vero e proprio che riporti, per ogni attività indicata, quante ore saranno dedicate alla teoria e quante alla pratica. Deve essere unico e riportare tutta la formazione dell’intero periodo (es. se la formazione durerà 3 anni, il piano formativo deve prevedere la formazione per tutti e 3 gli anni).

Libretto o registro formativo

Ogni apprendista deve avere anche un libretto (o registro) formativo, che è un registro in cui apprendista e tutor tengono traccia delle ore di formazione fatte. Deve contenere:

  • i dati dell’apprendista, del tutor e dell’azienda

  • la sede operativa dove viene svolto l’apprendistato

  • gli obiettivi formativi a fianco ai quali dovranno essere riportate:

    • il numero di ore svolte

    • le date di svolgimento della formazione

    • le firme di tutor e apprendista

Al termine della formazione, per ogni anno di apprendistato, il libretto dovrà essere sottoscritto da tutor e legale rappresentante dell’azienda.

Rischi e sanzioni

Se non formi l’apprendista e non puoi più recuperare (ad es: perché mancano troppe ore di formazione e sei alla fine dell’apprendistato), succedono le seguenti cose:

  • conversione automatica del contratto da apprendistato a indeterminato

  • una sanzione pari al doppio del risparmio sui contributi che hai avuto grazie all’apprendistato. Ad esempio, nel caso di apprendista con RAL finale di 30k, la sanzione è di circa 28k

È prevista poi una sanzione amministrativa da 100 a 600€ in caso di altre irregolarità quali:

  • mancata nomina del tutor

  • assenza del contratto in forma scritta

  • assenza del PFI (Piano Formativo Individuale)

Hai ricevuto la risposta alla tua domanda?